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Arriva in Italia un nuovo farmaco contro il tumore al seno 11 Febbraio 2018

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha dato l’ok alla commercializzazione nel nostro Paese di un’innovazione terapeutica per curare gran parte dei casi di carcinoma mammario. Stiamo parlando del palbociclib, il primo farmaco della sua classe ad ottenere l’approvazione alla rimborsabilità, studiato per trattare il tumore al seno positivo ai recettori ormonali (HR) e negativo al recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2).

Una svolta nella cura di una forma avanzata o metastatica della malattia che in Italia, ad oggi, si stima stia colpendo circa 30 mila donne.

Una patologia, che per la sua natura, è caratterizzata anche da un elevato tasso di diffusione, a partire dal seno, in altre zone del corpo: dalle ossa, ai polmoni, fino al cervello. Il tumore metastatico, infatti, colpisce i vasi sanguigni e linfatici, andando a raggiungere altri organi e tessuti, delocalizzando la malattia e sviluppando così nuovi focolai tumorali.

Con le cure attualmente a disposizione, stando ai dati odierni, raggiungere la guarigione è più difficile rispetto a quanto accade con altre forme tumorali non metastatiche. Ma ora, grazie a farmaci innovativi come il palbociclib, l’obiettivo è rendere il tumore metastatico al seno una malattia “in controllo”, con la quale le donne possono convivere a lungo, con una buona qualità della vita.

I risultati dei test pre-approvativi sembrano essere incoraggianti: gli studi eseguiti prima di dare il via libera alla commercializzazione del farmaco, infatti, hanno dimostrato che il palbociclib, somministrato in combinazione con una terapia endocrina, prolunga la vita delle pazienti, riducendo in modo significativo l’avanzare della malattia.
Ultime news
  • Emicrania: arriva un nuovo farmaco iniettivo preventivo

    17 Febbraio 2018

    Emicrania, una parola che mette i brividi. Soprattutto a chi ne soffre: l’emicrania sporadica o cronica, infatti, è una patologia davvero invalidante nella quotidianità.

    Una malattia privativa, molto diffusa nel mondo: basti pensare che le stime parlano di oltre un miliardo di persone che ne soffrono. Un dato che colloca l’emicrania al terzo posto come diffusione della patologia e al sesto posto tra le malattie più invalidanti.

    E non è tutto: al momento, infatti, in commercio esistono numerose soluzioni curative, ma pochissimi farmaci pensati per prevenirla e combatterla in anticipo.

    Oggi, però, la rivoluzione nel trattamento dell’emicrania sembra essere vicina: l’agenzia europea per i medicinali (EMA) ha accettato la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il fremanezumab, un anticorpo in grado di prevenire l’emicrania.

    Un farmaco semplice da utilizzare, il fremanezumab può essere somministrato per via iniettiva – a cadenza trimestrale o mensile – anche direttamente dal paziente che soffre della patologia.

    Una vera svolta, quella che si prospetta grazie al fremanezumab: considerata la limitata disponibilità di opzioni terapeutiche preventive mirate verso i meccanismi biologici alla base dell’emicrania e tenendo conto del numero di persone che ne soffrono nel mondo, questo farmaco potrebbe diventare un alleato per il benessere per migliaia di individui.

    I risultati del programma di sviluppo clinico del fremanezumab parlano chiaro: gli oltre 2 mila pazienti con emicrania episodica e cronica che sono stati sottoposti ai test di somministrazione del farmaco innovativo hanno ottenuto ottimi risultati.

    Non solo: le controindicazioni più critiche riscontrare sono state l’indurimento o il leggero dolore nel punto di iniezione, il che conferma che il fremanezumab può essere utilizzato senza particolari effetti collaterali sulla quotidianità dei soggetti che ne faranno uso.

    Chiedete supporto al vostro farmacista di fiducia: vi saprà consigliare al meglio nella battaglia contro l’emicrania.

  • Cheratite neurotrofica: sbarca in farmacia un collirio ad hoc

    15 Febbraio 2018

    È stato approvato da poco un farmaco innovativo, già disponibile in farmacia, per combattere la cheratite neurotrofica, una patologia degenerativa della cornea causata da un danno del nervo trigemino, che conduce a una perdita della sensibilità corneale e che, quindi, nel tempo può provocare la cecità. Il principio attivo che contraddistingue il collirio appena sbarcato sul mercato è il cenegermin, ideale per il trattamento della cheratite neurotrofica sia in forma moderata, come difetto epiteliale persistente, che critica, come nei casi di ulcera corneale.

    Un farmaco innovativo, quello a base di cenegermin, che affonda le sue radici nel passato, grazie alla ricerca medica italiana. La proteina, infatti, fu scoperta addirittura scoperta da Rita Levi Montalcini, che ne verificò le sue capacità di sviluppo, mantenimento e sopravvivenza delle cellule nervose.

    Ora, nella sua composizione in gocce oculari, il cenegermin ha l’obiettivo di aiutare i pazienti con cheratite neurotrofica, riparando i danni alla cornea grazie al ripristino dei normali processi di guarigione dell’occhio. Gli studi clinici, infatti, hanno dimostrato che, dopo solo 8 settimane di somministrazione del collirio, i pazienti hanno ottenuto una completa guarigione corneale in moltissimi casi.

    Non solo: sono stati davvero ridotti anche gli effetti collaterali riscontrati durante i test pre-approvativi. Da un leggero dolore agli occhi, ad una lieve infiammazione oculare, fino ad aumento della lacrimazione, il collirio a base di cenegermin è stato in grado di contrastare la malattia rara e debilitante, come la cheratite neurotrofica, senza inficiare il generale stato di salute dei pazienti.

    E non è tutto: gli esperti sono fiduciosi che l’innovativo meccanismo d’azione del cenegermin potrà in futuro essere applicato per la cura di altre patologie oculari gravi, come il glaucoma e la retinite.

  • Arriva in Italia un nuovo farmaco contro il tumore al seno

    11 Febbraio 2018

    L'Agenzia Italiana del Farmaco ha dato l’ok alla commercializzazione nel nostro Paese di un’innovazione terapeutica per curare gran parte dei casi di carcinoma mammario. Stiamo parlando del palbociclib, il primo farmaco della sua classe ad ottenere l’approvazione alla rimborsabilità, studiato per trattare il tumore al seno positivo ai recettori ormonali (HR) e negativo al recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2).

    Una svolta nella cura di una forma avanzata o metastatica della malattia che in Italia, ad oggi, si stima stia colpendo circa 30 mila donne.

    Una patologia, che per la sua natura, è caratterizzata anche da un elevato tasso di diffusione, a partire dal seno, in altre zone del corpo: dalle ossa, ai polmoni, fino al cervello. Il tumore metastatico, infatti, colpisce i vasi sanguigni e linfatici, andando a raggiungere altri organi e tessuti, delocalizzando la malattia e sviluppando così nuovi focolai tumorali.

    Con le cure attualmente a disposizione, stando ai dati odierni, raggiungere la guarigione è più difficile rispetto a quanto accade con altre forme tumorali non metastatiche. Ma ora, grazie a farmaci innovativi come il palbociclib, l’obiettivo è rendere il tumore metastatico al seno una malattia “in controllo”, con la quale le donne possono convivere a lungo, con una buona qualità della vita.

    I risultati dei test pre-approvativi sembrano essere incoraggianti: gli studi eseguiti prima di dare il via libera alla commercializzazione del farmaco, infatti, hanno dimostrato che il palbociclib, somministrato in combinazione con una terapia endocrina, prolunga la vita delle pazienti, riducendo in modo significativo l’avanzare della malattia.
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  • RIMEDIO NATURALE PER RIMANERE IN FORMA

    14 Febbraio 2018

    Sapete qual'è il miglior rimedio naturale per rimanere in forma e non ingrassare? La risposta di molti di voi sarà sicuramente mettersi a dieta, mi dispiace ma non è la risposta giusta. Per dimagrire bisogna mangiare tutto, senza troppe rinunce, perché se abituate il vostro organismo a stuzzicare frequentemente piccoli spuntini, vedrete che sarete in ottima forma fisica.

    Mangiare frequentemente durante l'arco della giornata facendo piccoli pasti frequenti, aiuta l'organismo, perché va a stimolare il metabolismo, più esso è attivo e più velocemente il cibo verrà smaltito con maggior facilità. Il rinunciare al cibo, il saltare i pasti e il fare diete drastiche, porta solo a rallentare il lavoro del metabolismo e può anche provocare danni a carico della salute. Ricordate il corpo umano ha bisogno di nutrirsi.

    Ora vediamo insieme alcuni alimenti che vi aiuteranno a svegliare il vostro metabolismo rendendolo più attivo.

    Il cioccolato fondente, ebbene si grazie alle sue proprietà stimolanti questo ingrediente, accelera il metabolismo a lavorare di più e aiuta a perdere peso. Provate a consumarne circa 150 grammi nell'arco dell'intera giornate e dopo qualche settimana, noterete già i primi benefici.

    Peperoncino, le sue proprietà sono innumerevoli e difficili da elencare tutte. In questo caso grazie alle sue qualità aiuta nel dimagrimento, perché funziona da brucia grassi, esercita la funzione di donare al metabolismo una vitalità maggiore e toglie il senso di fame. Provate a consumarne piccole dosi assumendolo, prima del pranzo e prima della cena e dopo un paio di settimane riscontrerete i primi risultati benefici.

    Zenzero, ormai è un alleato benefico e quando si parla di curarsi in modo naturale le sue proprietà sono svariate. In questo caso funziona da brucia grassi, velocizza il metabolismo e aiuta nel perdere peso. Il consiglio è di consumarne almeno, due piccoli pezzi andando a togliere la buccia prima dei pasti principali. Se siete costanti noterete i benefici, sul vostro corpo dopo qualche settimana.

    Se dimagrire volete, velocizzare il metabolismo dovete!

  • La tigna, una nemica dei nostri bambini

    07 Febbraio 2018

    Eccomi qua con il segreto contro la tigna! Sono una di parola io! Come promesso ho infatti parlato a lungo con la mia nonnina, che mi ha rivelato la sua “cura” contro la tigna! Fortunatamente questo fungo fastidioso fino a oggi ha risparmiato il mio piccolo Andrea. A ogni modo è sempre bene sapere come muoversi nella giungla delle infezioni, dal momento che nella vita non si sa mai: tutto può accadere, anche essere “aggrediti” da questi fastidiosissimi funghi della pelle.

    Come è noto a tutte, quando si presenta nel corpo e nel cuoio capelluto dei nostri piccoli, la tigna sa essere veramente fastidiosa e può trasmettersi per contagio. Mia nonna mi ha spiegato che quella del corpo è riconoscibilissima, perché si presenta a forma di chiazze tondeggianti che si manifestano negli arti e nel tronco dando vita a funghi sulla pelle multipli o singoli. La tigna del cuoio capelluto si manifesta invece con chiazze tonde e con un leggero distacco di squame. Un vero e proprio orrore insomma, poveri piccoli!

    Ma veniamo alla ricetta per eliminare questo fungo pestifero! Il segreto per rimuovere l'infezione da tigna è veramente semplice e alla portata di tutte. Per combattere questa micosi della pelle vi basterà passare sulla cute del vostro bambino un batuffolo imbevuto con un composto realizzato con 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva, 2 cucchiai di olio di carota, 1 tuorlo d'uovo e 2 cucchiai di panna fresca.


    In ogni caso è meglio prevenire che curare! Quindi, secondo i dettami di chi ha più dimestichezza di me con questa infezione “indisponente”, per scongiurarla sarà bene asciugare alla perfezione i nostri piccoli dopo averli lavati, evitare il talco prediligendo l'amido di riso e cambiar loro spesso i pannolini. Tutte cose che sappiamo già, ma che è bene tenere sempre a mente, visto che questa micosi non è affatto una buona amica dei nostri bambini. Dunque scongiuriamone ogni possibile comparsa, incrociamo le dita, e... che la tigna resti lontano da noi e dai nostri piccoli!

  • LA BANANA NON DEVE ESSERE MAI CARENTE NEGLI SPORTIVI

    31 Gennaio 2018

    Quando si fa sport ci sono degli alimenti, che vengono considerati indispensabili e nel nostro caso parleremo del ruolo importante, che la banana svolge per il benessere dell'attività fisica. Ebbene si, la banana grazie al prezioso componente, chiamato potassio è un alleato completamente naturale dello sportivo e per questo è in grado di agire sulle problematiche relative, alle contrazioni muscolari andando ad evitare la comparsa dei fastidiosi e dolorosi crampi. La dose di consumo consigliata in caso di sport sono 2 banane al giorno, perché garantiscono la giusta quantità di potassio all'organismo. Inoltre, questo frutto possiede una buona dose di carboidrati che sono fondamentali per l'organismo, perché vanno ad aumentare la resistenza allo sforzo fisico e di conseguenza producono un aumento dell'energia. Se preferite potete anche consumarla frullata, aggiungendo un pò di latte scremato in modo da non renderla eccessivamente pesante e difficile da digerire.

    La banana possiede molte vitamine fondamentali, che durante lo sport sono indispensabili e non devono mai essere carenti e sono la C, la B6 e non dobbiamo escludere l'elevata quantità di fibre, perché queste vanno a rendere il sistema immunitario più forte e protetto.

    Nella vita, in ogni decisione o strada che si sceglie di percorrere, ci sono regole e accorgimenti che possono sembrare talmente banali a cui a volte non si presta la giusta attenzione che meritano e questo frutto, cioè la banana per i vostri allenamenti è un valido aiuto naturale e sta a voi, approfittare dei suoi benefici in modo da poter svolgere nel modo corretto la vostra attività fisica. Questo frutto è unico nel suo genere, sia per le sue qualità, sia per i suoi benefici e se imparate a consumarlo quotidianamente, vi sentirete sempre in perfetta forma fisica.

    Una banana al giorno, leva i crampi di torno!

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