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  • Diabete: combatterlo con la prevenzione si può

    23 Ottobre 2018

    Tra le patologie legate al metabolismo, quella più diffusa è senza dubbio il diabete. Sono circa 4 milioni gli italiani affetti da questa malattia, che si sviluppa per la presenza troppo elevata di glucosio nel sangue, dovuta a un malfunzionamento dell’insulina.

    Quando questa non svolge il suo compito adeguatamente, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno, provocando danni seri tra cui problemi cardiovascolari, renali, respiratori, oncologici e del sistema nervoso.

    Fino ad oggi, per prevenire l'insorgenza di questa patologia si è cercato di intervenire sullo stile di vita e sull'alimentazione, purtroppo senza grandi risultati. Le persone colpite da diabete, infatti, sono in continua crescita e, per questo motivo, si è pensato di attuare vere e proprio campagne di sensibilizzazione volte alla prevenzione.

    Prevenire per non dover curare

    Curare il proprio corpo non è solo una moda per gli amanti del fitness, ma un mezzo concreto per ridurre significativamente la possibilità di insorgenza del diabete.

    Per questo è necessario:

    • tenere sotto controllo il peso corporeo;
    • mangiare in modo sano, riducendo il consumo di zuccheri;
    • seguire una costate attività fisica;
    • evitare di fumare e bere alcool.

    Obbligare a seguire uno stile di vita più sano, non è possibile. Quello che si può fare, però, è intervenire informando i pazienti sulle scelte migliori da compiere e agevolandone la possibilità di attuazione. Diminuire i costi dei centri sportivi in relazione alla prevenzione o tassare le bevande zuccherate per disincentivarne il consumo, per esempio, possono essere dei primi passi.

    Per avere tutte le informazioni necessarie a tutela della vostra salute, rivolgetevi sempre al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno aiutarvi a compiere le scelte migliori.

  • Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

    20 Ottobre 2018

    Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.

    Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.

    Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.

    Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.

    Come fare? Ecco qualche indicazione.

    Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno

    Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.

    Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.

    Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.

    Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.

    Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.

    Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.

    Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!

  • Arriva l´autunno: è tempo di pensare alle vaccinazioni antinfluenzali

    20 Ottobre 2018

    L’estate sta per finire e con l’autunno alle porte è necessario iniziare a pensare alla vaccinazione antinfluenzale. Obiettivo: non farsi cogliere di sorpresa dal proliferare del virus durante l’inverno.

    Per questa ragione il Ministero della Salute ha già pubblicato le raccomandazioni per la prossima stagione influenzale: non a caso, con la circolare della direzione generale della Prevenzione Sanitaria dello scorso 30 maggio, sono già state invitate le Regioni a predisporsi con anticipo all’approvvigionamento dei vaccini.

    Tra le categorie più a rischio, oltre alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti con più di 65 anni, quest’anno sono stati inseriti anche i donatori di sangue, a cu va il consiglio da parte del Ministero della Salute di sottoporsi alle vaccinazioni antinfluenzali.

    Quando e come vaccinarsi

    Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione è a partire dal mese di ottobre: il vaccino, infatti, inizia ad essere efficace circa 2 settimane dopo la somministrazione, con un’azione attiva fino ad otto mesi.

    Ecco perché ogni anno è importante rinnovare la vaccinazione, per garantirsi una copertura costante fino alla primavera.

    A partire dai 6 mesi di età e in assenza di specifiche controindicazioni, è consigliabile sottoporsi al vaccino, che può essere acquistato in tutte le farmacie sotto prescrizione medica.

    In generale, il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato ai lattanti al di sotto dei sei mesi di età ed ai soggetti che abbiamo già mostrato reazioni allergiche dopo l’assunzione di una precedente dose.

    Chiedete sempre consiglio al vostro medico o farmacista di fiducia per ottenere i suggerimenti migliori in tema di vaccini antinfluenzali.

Rubriche
  • ALCOL, NO QUANDO SI FA SPORT

    10 Ottobre 2018

    Quando si pratica sport, bere è importantissimo, e il consumo dell'acqua è indispensabile. Questa è in grado di garantire la giusta idratazione all'organismo. Molto spesso, un errore commesso da molte persone o addirittura proprio dagli sportivi è pensare che l'assunzione di bevande alcoliche, vada d'accordo con lo sport. Si crede che aumenta il livello di sudorazione, quindi questo porta a credere, che si bruci una quantità maggiore di grassi e si dimagrisce più velocemente. Altre persone invece, purtroppo, sono convinte che aumenti la forza e la resistenza per sopportare in maniera migliore, maggiori sforzi fisici. Mi dispiace per voi, ma tutto questo è assolutamente sbagliato. Prima di tutto fate del male al vostro organismo e secondo, influisce in modo negativo sulla coordinazione dei movimenti e allunga i tempi di risposta. di ogni singolo muscolo.

    Da non sottovalutare che non aiuta minimamente a bruciare i grassi, perché riduce le forze e impegna costantemente il fegato a smaltire la quantità di alcol assimilata. L'alcol è un vasodilatatore che aumenta solo temporaneamente la temperatura corporea, ma appena viene assimilato dall'organismo quest'effetto svanisce provocando, spiacevoli sensazioni di malessere. Infatti, si possono riscontrare i crampi, dolore allo stomaco, battito cardiaco accelerato, senso di nausea e fastidiosi giramenti di testa, che spesso sono proprio associati al vomito. Tutto questo provoca un danno ai muscoli, che perdono la forza e la resistenza.

    Tutte le bevande alcoliche provocano disidratazione e sono solo un nemico, da evitare quando si fa sport. Bevete, certamente ma preferite l'acqua, oppure bevande ricche di sali minerali, in questa maniera donate al vostro organismo la giusta quantità di energia, per allenarvi nel miglior modo possibile.

    Se ancora avete il dubbio che l'alcol sia un buon alleato per gli sportivi, forse è arrivato il momento di ricredervi. Inoltre, dopo gli allenamenti potete bere bevande alcoliche, ma solo quando sono trascorse almeno 2 ore.

  • Come attenuare l´odore dei pannolini

    26 Settembre 2018

    Dilemma pannolini: a me Amleto fa davvero un baffo! Come tutte le mamme che si rispettino anche io ho vissuto l'incubo pannolino, e devo confessare che l'ho vissuto già prima degli esordi da genitrice. Non che dopo la nascita del mio piccolo Andrea le perplessità e le domande siano diminuite... quelle non finiranno mai, perché mai si finirà d'imparare con o senza pannolini ad arroventarmi la testa.

    I miei voli mentali prendevano forma dai dilemmi più stupidi, partivano dalla scelta dei pannolini per neonato più adatti al mio futuro pargoletto, passavano attraverso quali pannolini ecologici scegliere per arrivare alla “decisione delle decisioni”, ovvero alla scelta tra i pannolini lavabili e quelli usa e getta. Alla fine io ho optato per i pannolini lavabili, e lo ho fatto perché questo tipo di pannolino non arreca allergie e arrossamenti ai nostri piccoli. In breve questo tipo di panno è un grande alleato contro tutte quelle irritazioni causate dai pannoloni per bebè usa e getta.

    A ogni modo, tutto questo giro mentale mi ha portato anche a risparmiare parecchi soldi e a compiere una scelta ecologica che mi riempie d'orgoglio, dal momento che sono una ferrea alleata della sostenibilità! I pannolini lavabili sono infatti un vero e proprio investimento: essendo adattabili a diverse taglie e lavabili permettono a noi mamme di allargarli e di stringerli a seconda delle nostre esigenze, anzi a seconda elle esigenze del nostro piccolo ometto!

    In questo rincorrersi di scelte, però, devo confessarvi che il mio incubo più mostruoso era l'odore del pannolino... Per combattere i sentori poco piacevoli ho adottato il trucco della mia dirimpettaia Carlotta: ogni volta che cambio il mio piccolino spolverizzo un po' di bicarbonato di sodio nel suo pannolino, chiaramente non lo spolverizzo direttamente sul suo culetto, a meno che io non gli stia per fare il suo abituale bagnetto. Il risultato è incredibile: il bicarbonato di sodio attenua notevolmente l'odore dell'urina neutralizzandone l'acidità! Provatelo anche voi!

  • L´ALGA SPIRULINA PER CHI PRATICA SPORT

    12 Settembre 2018

    Chi pratica sport a livello agonistico o per il semplice, desiderio di mantenersi in forma, ha il costante bisogno di ricaricare il proprio fisico con energia pura e di qualità. Molto spesso capita che l'energia non sia facile da assimilare dagli alimenti, che si consumano. I cibi che vengono considerati energetici risultano contrastare la fatica. Gli integratori consigliati per chi fa sport, spesso non sono la soluzione giusta e il problema è che frequentemente il fisico, con difficoltà deve sopportare gli sforzi fisici. Quindi tutto il corpo, si affatica senza trovare un valido aiuto e sostegno.

    In questo nuovo articolo, vi presentiamo un alleato naturale per chi fa sport, che si chiama alga spirulina. Questa è una piccolissima alga, fa parte della categoria dei cianobatteri. Cresce sia in acqua dolce, che in quella salata e la temperature abbastanza calda, infatti, è vicina ai 40 gradi.

    L'alga spirulina è considerata l'integratore naturale degli sportivi, in quanto il suo ricco concentrato di vitamine, sali minerali e proprietà antiossidanti, contrastano la stanchezza fisica riducendo i livelli di affaticamento e stress. Inoltre, dona all'organismo la giusta quantità di energia per svolgere l'attività fisica in modo più fluido.

    Questa si trova in vendita in diversi formati in base alle proprie esigenze e preferenze, si può scegliere di acquistare la versione in capsule, oppure la polvere di alga spirulina.

    La dose di assunzione consigliata sono circa 5 grammi al giorno è importante, non superare questa quantità indicata, in quanto si potrebbero riscontrare forti crampi e dolori addominali.

    Adesso conoscete un valido alleato di energia e se, fate sport e volete sentirvi pienamente carichi e meno stanchi e affaticati, l'alga spirulina è un valido sostegno. Iniziate la vostra attività fisica con il piede giusto, in questo modo otterrete più risultati positivi fisicamente e sarete, molto più soddisfatti.

    Alga spirulina... Il benessere di energia per lo sportivo...

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