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Otite estiva: come proteggere vostro figlio

Otite estiva: come proteggere vostro figlio

26 Luglio 2018

La scuola è finita, arrivano le vacanze! Tuffi, giochi e immersioni, che sia al mare o in piscina i bambini sono sempre dentro e fuori dall'acqua. Divertente finché, a rovinare la festa, arriva il "nemico" numero uno dell'estate, l'otite, un'infiammazione dell'orecchio solitamente di natura infettiva.

Questo disturbo colpisce circa il 75% dei bambini durante i primi tre anni di vita. Con la bella stagione, poi, gli sbalzi di temperatura per l'aria condizionata e i bagni prolungati nell'acqua, favoriscono questa patologia, dolorosa per i più piccoli e fastidiosa per tutta la famiglia.

Come prevenire l'otite

Per assicurarvi un'estate senza imprevisti ed evitare che questo malattia colpisca il vostro bambino è importante seguire qualche piccola dritta:

  • evitate che vostro figlio trascorra troppo tempo in acqua;
  • se neonati, meglio riempire un catino di acqua dolce in cui immergerli perché l'acqua di mare, di lago o della piscina può risultare eccessivamente batterica;
  • appena uscito dall'acqua, asciugategli le orecchie delicatamente con un asciugamano;
  • evitate di utilizzare sapone, shampoo o bagnoschiuma per la pulizia delle orecchie e quando utilizzate i bastoncini per la parte interna prestate molta attenzione. La rimozione del cerume dal condotto uditivo può provocare lesioni alla cute che darebbero il via libera a infezioni e batteri;
  • in caso di formazioni di tappi, causati dall'accumulo di cerume, è necessario rivolgersi all'otorino che provvederà a rimuoverlo nel modo opportuno. Evitate il fai da te!
  • pulite sempre il naso del vostro bambino facendo dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

In ogni caso, per intervenire nel modo corretto, potete chiedere consiglio in farmacia, dove il personale specializzato saprà consigliarvi il giusto trattamento per curare questa patologia e continuare serenamente la vostra vacanza.

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

24 Luglio 2018

E' tutta italiana la scoperta della proteina in grado di innescare l'attività tumorale. Si chiama ERK-5 e, agendo direttamente su di essa, si potrebbero rivoluzionare le terapie fin'ora utilizzate nella cura del cancro. Gli scienziati dell'Università di Siena ne hanno individuato un ruolo fondamentale nella proliferazione delle cellule cancerogene, dimostrando la possibilità di bloccarle.

Come spiega il professor Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, in alcuni studi sperimentali si è visto come, l'assenza di questa molecola, avrebbe portato ad una riduzione dell'attività tumorale.

Come funziona?

La funzione svolta dalla proteina ERK3 sarebbe di supporto alle cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, già identificate come “aiutanti” dei tumori.

I macrofagi sono le cellule del sistema dei fagociti che svolgono un ruolo nelle risposte immunitarie. Da alcuni anni gli scienziati stanno studiando come agiscono nella progressione e nella malignità dei tumori.

La molecola individuata potrebbe diventare il bersaglio principale delle future cure farmacologiche anti tumorali, poiché, con la sua eliminazione, si verrebbe a creare una riduzione del numero dei macrofagi e quindi un blocco della loro azione di aiuto nella crescita dei tumori.

La sperimentazione, effettuata fin'ora sui topi, ha consentito al team di specialisti dedicati, di testare l'efficacia di questa scoperta evidenziandone dei benefici reali. Se confermata anche sull'uomo, rappresenterebbe un passo decisivo nella cura delle malattie tumorali, consentendo di costituire delle nuove strategie per terapie anti-cancro più mirate e incisive.

Ferro, un ottimo alleato nella stagione estiva

Ferro, un ottimo alleato nella stagione estiva

21 Luglio 2018

Sole, caldo, bella stagione e… fatica fisica! Spesso, anche se in vacanza o a riposo, ci sentiamo stanchi e deboli. Generalmente viene data la colpa al caldo o all'afa, ma, in realtà, una delle cause che determinano il senso di debolezza e astenia è la carenza di un minerale molto importante per il nostro organismo, il ferro.

L'importanza del ferro

Le funzioni di questo elemento sono molteplici e vanno dal trasporto di ossigeno ai tessuti, al trasferimento di elettroni nella catena respiratoria, fino all’attività dei sistemi enzimatici.

I livelli di assunzione raccomandati sono di circa 12 mg/die per gli uomini e 18 mg/die per le donne che, per via del ciclo mestruale, hanno bisogno di un apporto maggiore rispetto a quello maschile.

In estate, poi, con l'aumento delle temperature e della sudorazione, disperdiamo molte delle sostanze necessarie al buon funzionamento del nostro corpo che, quindi, devono essere reintegrate.

L'alimentazione: sempre al primo posto

Il ferro si trova in molti alimenti. Quello presente nelle proteine animali, per esempio, si assorbe più facilmente di quello dei vegetali che, invece, deve essere trasformato.

Per un apporto corretto di questo minerale si dovrebbe:

  • mangiare una volta al giorno una porzione di carne o pesce;
  • consumare due porzioni di verdura al giorno, l'ideale sono quelle a foglia verde, da condire con limone o agrumi per favorirne l'assorbimento;
  • mangiare una porzione di legumi almeno tre volte la settimana;
  • optare per pasta e pane integrali;
  • fare colazione con una porzione di cereali.

Buone notizie! Anche il cioccolato fondente contiene ferro e in più svolge un’azione positiva sull’umore.

Se l'alimentazione non basta, rivolgetevi al vostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarvi degli integratori specifici e una dieta più equilibrata.

Magnesio e potassio: a cosa servono e come reintegrarli quando scarseggiano

Magnesio e potassio: a cosa servono e come reintegrarli quando scarseggiano

19 Luglio 2018

L'estate è alle porte, si alzano le temperature e aumenta la sudorazione. Che sia per la voglia di mettersi in forma o solo per la maggior esposizione al sole, perdere troppi liquidi può causare spiacevoli fastidi. Crampi e affaticamento muscolare sono solo alcuni dei problemi legati alla carenza di sali minerali e, in particolare, di due elementi preziosissimi per il nostro organismo: magnesio e potassio.

Entrambi sono estremamente importanti per l'efficienza del nostro sistema muscolare e cardiaco, ma ognuno ha funzioni ben precise che agisco all'interno del nostro corpo. Vediamole insieme.

Il potere dei sali minerali

Il potassio è il minerale più importante nel corpo umano tanto che viene chiamato "minerale del cuore". La sua funzione è quella di intervenire nella trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi, regolarizzare la pressione sanguinea e migliorare sia l'attività cardiaca che le situazioni di aritmia.

Il magnesio, invece, è il primo responsabile della produzione di energia a livello cellulare e delle attività enzimatiche. In più svolge un'azione fondamentale sugli impulsi nervosi e regola il metabolismo di altri minerali come il calcio, il fosforo, lo zinco e il potassio.

La mancanza di questi due minerali può provocare fastidi che vanno dalla stanchezza all'irritabilità, fino alla confusione mentale, mancanza di coordinazione muscolare, crampi, insonnia e, in alcuni casi più gravi, anche aritmia cardiaca, disturbi digestivi e difficoltà respiratoria.

L'alimentazione ci aiuta!

Sia potassio che magnesio sono presenti in molti alimenti. Una corretta alimentazione, quindi, è in grado di garantirci il giusto apporto di queste sostanze. Bere molta acqua e mangiare in modo equilibrato cereali integrali, proteine, frutta e verdura fresche di stagione, è il modo migliore per assimilare questi due elementi.

In particolare, il magnesio, si trova nella verdura a foglia verde, nelle arance o nell'ananas, nei legumi, la frutta a guscio come le mandorle e nei semi.

Il potassio, invece, è presente in cibi come le banane, i fagiolini, i pomodori, il salmone e il pollo.

Assumere queste sostanze tramite integratori può essere una soluzione: attenzione, però, il loro eccesso nell'organismo, può causare problemi tanto quanto la loro mancanza. Per questo è sempre bene chiedere consiglio al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi come comportarvi a seconda del vostro problema.

Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

Calvizie: un farmaco per l´osteoporosi potrebbe essere la soluzione

17 Luglio 2018

Cosa non faremmo per avere una chioma voluminosa e bella. Maschere, balsami, sedute dal parrucchiere. I capelli sono la cornice perfetta del nostro viso. Ma cosa fare quando iniziano a cadere?

La calvizie è un problema che può colpire sia uomini che donne e si manifesta con la progressiva perdita dei capelli.

Le cause di questo disturbo possono essere molteplici. Per esempio, può presentarsi per:

  • motivi genetici, è il caso dell’alopecia androgenetica;
  • cause ormonali, come il malfunzionamento della tiroide o problemi dei livelli di testosterone;
  • problemi nutrizionali, ad esempio con la carenza di sostanze nutritive a causa di malattie come l'anoressia;
  • fattori psicologici, come stress, depressione o traumi;
  • cure chimico-farmacologiche, come chemioterapia o trattamenti antidepressivi forti.

Un rimedio inaspettato

Anche per la calvizie, però, potrebbe esserci una soluzione.

Da uno studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Manchester si è scoperto che la cura potrebbe trovarsi in un medicinale creato originariamente per combattere l’osteoporosi.

Il farmaco contiene un composto che agisce direttamente su una proteina, chiamata SFRP1, colpevole di rallentare la crescita dei capelli. Il composto, Way-316606, replica la conseguenza principale della ciclosporina A, un vecchio farmaco immunosoppressore che, inibendo la stessa proteina, aveva come effetto collaterale l'aumento della crescita di peli e capelli.

Il farmaco è già stato testato su oltre 40 campioni di follicoli piliferi di pazienti che hanno effettuato un trapianto ed è stato dimostrato come abbia avuto un effetto rilevante nella stimolazione della loro crescita.

In attesa di poter utilizzare questo rimedio, è sempre opportuno chiedere consiglio al personale specializzato e al vostro farmacista di fiducia che sapranno indicarvi i trattamenti migliori per la cura di questo disturbo.

Cistite, perché è più frequente in estate?

Cistite, perché è più frequente in estate?

14 Luglio 2018

L'estate è arrivata, siamo pronte per partire! Costumi, creme solari, parei e… o no, la cistite! Una patologia davvero fastidiosa: l'infiammazione della vescica provocata da un'infezione delle vie urinarie, che solitamente è dovuta alla presenza di batteri, in estate – e non solo – è una cattiva compagna.

Ma vi siete mai chieste perché in estate è più frequente? Ve lo diciamo noi!

Cistite, quali sono le cause?

Questo disturbo colpisce prevalentemente le donne e ha diverse cause. Tra i fattori scatenanti più comuni, troviamo:

  • una cattiva o scorretta igiene intima;
  • l’abitudine sbagliata di trattenere a lungo le urine;
  • l'utilizzo di cosmetici spesso irritanti.

Una compagna di vacanza indesiderata

In estate, questo disturbo si presenta in modo più frequente e a volte con sintomi più acuti. Questo perché:

  • il caldo indebolisce il sistema immunitario favorendo la formazione di batteri;
  • la sudorazione provoca un aumento della concentrazione degli agenti irritanti presenti nelle urine, che infiammano le mucose;
  • l'acqua del mare, del lago o della piscina possono contenere batteri che indeboliscono le difese della mucosa vaginale;
  • la sabbia è un ricettacolo di germi che agevolano le infezioni;
  • il costume bagnato è, di fatto, un ambiente umido e facilita la formazione di batteri.

Per prevenire questa fastidiosa patologia è bene seguire qualche buona abitudine. Utilizzate detergenti intimi che rispettino il PH vaginale, cambiate il costume dopo aver fatto il bagno, lavatevi in modo corretto le parti intime e bevete almeno 2 litri di acqua al giorno per diluire le urine ed evitare la proliferazione batterica.

In ogni caso, però, chiedete sempre al vostro farmacista di fiducia i prodotti migliori per la prevenzione o la cura di questa patologia, cosi da vivere serenamente ogni giorno della vostra estate!

Paura degli aghi? Arrivano le siringhe indolore

Paura degli aghi? Arrivano le siringhe indolore

12 Luglio 2018

Che sia per un prelievo o per una cura, l'incontro con l'ago di una siringa prima o poi arriva per tutti. Per alcune persone non ci sono problemi o rappresenta solo un fastidio. Per altre, invece, è un vero e proprio incubo, tanto da diventare una fobia.

Niente paura però, ci sono buone notizie in arrivo.

Un alleato inaspettato

La svolta potrebbe arrivare dai ricercatori della Ohio State University e dell'Indian Institute of Technology, che stanno studiando una nuova tipologia di siringa prendendo spunto di un insetto solitamente molto fastidioso: le zanzare.

Lo scopo è quello di creare un ago che non provochi dolore e che aiuti chi ne ha paura, come ad esempio i bambini.

Attraverso la ricerca si sono individuati quattro tratti distintivi della proboscide dell'insetto, che gli permettono di pungere senza provocare dolore: un agente paralizzante, la conformazione seghettata, la combinazione di parti morbide e dure della parte e una vibrazione che si innesta durante la puntura.

Il risultato? Una siringa formata da due aghi, il primo in grado di iniettare una sostanza paralizzante capace di rendere insensibile la zona colpita e l'altro adibito alla sua normale funzione di prelievo o immissione del farmaco. Quest'ultimo, poi, avrebbe una particolare struttura dentellata che lo rende più morbido e flessibile. Una siringa che permette di eliminare il dolore e, quindi, anche la paura dei più piccoli...e dei grandi!

In attesa di poter utilizzare questa siringa ricordatevi sempre che il personale specializzato, in qualunque farmacia o ambulatorio, è preparato per effettuare punture e sa come non farvi sentire dolore.

Coraggio, quindi, e niente paura!

Farmaci falsi: i più truffati sono gli uomini

Farmaci falsi: i più truffati sono gli uomini

10 Luglio 2018

Le truffe si sa, sono sempre dietro l'angolo. Se al primo posto troviamo il mercato dell'abbigliamento, è preoccupante sapere che al secondo c'è il settore farmacologico. Nel primo caso, infatti, il danno che ne consegue è per lo più a livello di portafoglio, ma quando si parla di medicinali i problemi sono maggiori perché legati alla salute.

Sono circa 4 milioni i farmaci falsi sequestrati dai carabinieri fra il 2014 e il 2017 e, in particolare, si tratta di prodotti acquistati su internet legati a patologie maschili.

Uomini, attenti alle truffe

Ebbene si, dall'indagine effettuata è emerso che i medicinali edulcorati con vernici stradali, veleno per topi, arsenico e gesso, sono per lo più legati a problemi maschili come l'impotenza. Circa il 70% del totale dei campioni sequestrati sono, infatti, a risoluzione di questo disturbo. Si passa dal finto viagra a tossine botuliniche o integratori alimentari con all'interno principi attivi farmaceutici inseriti illecitamente.

Oltre al danno economico di un acquisto inutile, la conseguenza più grave nell'utilizzo di questi prodotti è legato alla salute. Inesistenza dei principi attivi o dosi sbagliate, ingredienti pericolosi e alti livelli di impurità, sono solo alcune delle contraffazioni riscontrare, che non solo annullano la funzione "curativa" desiderata, ma provocando effetti collaterali indesiderati a volte estremamente pericolosi per la salute.

Per tutte queste ragioni è importantissimo rivolgersi sempre al vostro farmacista di fiducia. Via l'imbarazzo quindi e siate fiduciosi. Oltre a evitare di spendere soldi inutilmente, il personale specializzato saprà consigliarvi i prodotti migliori e realmente efficaci per la risoluzione del vostro problema.
Aria condizionata, ecco come evitare i malanni estivi

Aria condizionata, ecco come evitare i malanni estivi

07 Luglio 2018

Giornate più lunghe, vacanze, via libera ai vestiti leggeri...ma che caldo! L'estate è bellissima ma spesso le temperature sono così insostenibili che la ricerca di un posto fresco diventa una vera missione. Fate attenzione però! Se da un lato l'aria condizionata può aiutarci a sopportare meglio il caldo estivo, dall'altro può diventare la nostra peggior nemica.

Aria condizionata: amica o nemica?

I passaggi repentini dal clima esterno al fresco dei centri commerciali o dei bar, cosi come l'utilizzo prolungato dei condizionatori in casa, possono causare problemi di vario genere.

Ecco i più comuni e come proteggersi:

  • Mal di gola. Coprite sempre la parte con delle sciarpe o foulard.
  • Infiammazione agli occhi causata da secchezza o congiuntiviti. Munitevi di colliri per inumidire la parte.
  • Mal di pancia. Il freddo spesso causa blocchi di digestione e coliche addominali. Meglio mangiare coperti!
  • Dolore a schiena e collo. Colpi d'aria e temperature troppo basse possono provocare contratture muscolari. Come per la gola, proteggete la parte.
  • Mal di testa, dolori alle tempie e alle orecchie. In questi casi spesso è sufficiente intervenire con un antinfiammatorio.

Prevenire è meglio che curare

Non è tutto: per essere sempre al riparo dai possibili malanni legati all’aria condizionata è bene prestare attenzione a qualche piccolo accorgimento.

A casa è importante regolare la temperatura del condizionatore in modo che non superi i 3-5 gradi al di sotto della temperatura esterna. Fondamentale è anche la manutenzione e la pulizia dei filtri.

Fuori casa, invece, portate sempre con voi degli indumenti come felpe o maglioncini. Eviterete gli sbalzi di temperatura e di stare per troppo tempo esposti all'aria fredda.

In caso di disturbi o malanni causati dall'aria condizionata, rivolgetevi sempre al vostro farmacista di fiducia che saprà indicarvi il prodotto migliore a seconda del problema.

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